Vitamine NATURALI che fanno ”suicidare” i tumori

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Vitamine NATURALI che fanno ”suicidare” i tumori

Messaggio  Admin il Lun Lug 14, 2008 4:18 pm

Un aspetto particolare riguarda le sostanze vitaminiche o minerali, o di altro genere, aventi capacità anti-tumorale selettiva sulle sole cellule tumorali, tramite induzione di apoptosi, cioè d’indurre il “suicidio” di queste cellule, senza provocare danno alle cellule sane.

Per apoptosi s'intende l'attivazione di endonucleasi specifiche che frammentano il DNA, agendo a livello di siti nucleosomiali costituenti l'unità strutturale primaria della cromatina nucleare della cellula. Le molecole d'induzione, in genere di derivazione fito-chimica (piante), inducono l’apoptosi nella cellula neoplastica, mediante l’attivazione di enzimi proteolitici intracellulari, che provocano degradazione per proteolisi di sequenze vitali del DNA, e provocando così la morte della cellula per apoptosi. In terapia anti-neoplastica tali molecole devono riattivare il comando di suicidio nelle cellule tumorali, senza determinare danni alle cellule sane. L'esperienza clinica iniziale ha già individuato nell'Emodina, contenuta nell'Aloe, un buon esempio di molecola particolarmente selettiva per certi tipi di tumori umani, di cui riportiamo, per esteso, due articoli in PDF (247,333).

Un’altra forma di “suicidio” provocato in cellule tumorali, simile all’apoptosi, è stata dimostrata da un lavoro giapponese nel caso dei neuroblastomi, che tendono a regredire quando all’interno delle cellule si accumula una certa quantità di proteina H-Ras(1042-43). E’ipotizzabile che tale fatto possa verificarsi anche nel caso di glioblastomi umani (astrocitomi maligni di grado terzo o quarto), essendo stata documentata, nell’uomo, regressione di questi tumori dopo somministrazione di estratti fito-terapici caratterizzati da induzione di produzione endogena della medesima proteina (H-Ras) in glioblastomi umani. In particolare, per i tumori al cervello, rivestono particolare importanza i fito-estratti di Morinda citrifolia (1043); ma sono anche sotto studio l’Hypericum perforatum, la Pueraria species (1046), la Melissa officinalis, la Momordica carantia, la Betula alba (1037), la Yucca schidigera (1118) e la Gardenia species (1061).

Nota: la Morinda citrifolia è causa sia di apoptosi che di inibizione dell’angiogenesi (1172).





Molte delle seguenti indicazioni bibliografiche sono disponibili in PDF (vedi in fondo, dopo la bibliografia).



Le piante note sono numerosissime, qui vengono riportati soltanto alcuni articoli, in particolare si sono cercati lavori già disponibili in PDF.

Le piante e/o le vitamine trovate sono le seguenti:



Crucifere (809);

Glucosinolati (1137),

Isprenoidi per leucemia e melanoma (1141);

Quercitrina per la leucemia (1146),

Bioflavonoidi per la leucemia (1130);

Flavonoidi in genere (1122);

Flavonoidi e isoflavonoidi (1129)

Ferutinina (Ferula communis [1136]);

Ellipticina della Ochrosia elliptica per il cancro mammario (1135);

Acido betulinico per melanoma, leucemia, neuroblastoma, gliomi (1036-1041, 1027,1128,1166);

Mimosa species (1142);

Bacche di Pittosporum tobira e di Chamerops excelsa (84);

Emodina-Aloe (333, 487, 715);

Flavonoidi (1122);

Catechine (1123);

Acido carnosico (712)

Acido ursolico, dall’Asparagus species (700);

Citrus limonum (693);

Allium sativum (694, 696);

Rosmarinus officinalis (1062);

Sutherlandia frutescens (1147);

Uncaria tomentosa e Uncaria guianensis (714);

Acacetina (1165);

estratto metanolico di fiori di Hypericum perforatum ;

Vaccinium vitis idaea;

Bacopa monnieri (640);

Vari flavonoidi (Wagonina, Fisetina) per l’epatocarcinoma umano (713);

Diosgenina efficace sull’osteosarcoma (1134), contenuta ad esempio nel Tribulus terrestris;

Capsicum frutescens aut annuum sulla leucemia (719);

Thalictrum acutifolium per il cancro polmone (711);

Lepidozamia peroffskyana (1044),

Sophora flavescens per la leucemia (716);

Hibiscus sabdaiffa, sperimentata in vitro sulla sola leucemia umana (692);

Polygonum cuspidatum, quest’ultimo caratterizzato oltre che da attività apoptotica su cellule di leucemia linfatica cronica, anche da proprietà di anti-angiogenesi (695);

Senecio latifolius, provato su cellule tumorali del fegato (697), ancora allo studio per possibile tossicità.

Pereskia bleo per carcinoma mammario (1144);

Nerium oleander (1145), ancora allo studio per possibile tossicità;

Panax ginseng (1170,1171);

Gordonia axillaris, provata in tumori umani (698);

La Baicalina e la Baicaleina (718)

Rizoma di Atractylodes ovata è stata provata su leucemia (704);

Il Solanum lyratum per cancro del fegato (705);

Boswellia carterii, verificata sulla leucemia (706);

Phyllanthus urinaria sul cancro polmone (720);

Salvia miltiorrhiza (708),

Camellia sinensis (173,309,1123,1124,1159,1160,1164).

L’acido boswellico induce apoptosi nel melanoma metastatico e del fibrosarcoma (1131);

Flavonoidi della Tartary buckwheat attivano la Caspasi 3 e inducono apoptosi in cancri (1064);

Zingiber officinale (6-paradolo) attiva anch’esso la Caspasi 3 (1143);

Cupressus lusitanica induce apoptosi (1132);

Interessante la Goniotalamina del Goniothalamus species (1138,1139);

Spinacia oleracea (spinaci) hanno una certa azione sui papillomi (1154).

Alpinia oxyphylla (Zingiberaceae) nella leucemia promielocitica umana (1156).

Altro processo di apoptosi è indotto dalla woodfordin I nella leucemia umana (1157)

Clorofillina e clorofilla modulano anch’esse l’apoptosi (1158).

Phyllanthus orbicularis è efficace nel cancro dell’ovaio (1163).

I triterpeni pentaciclici delle Crisobalanaceae sono pure interessanti (1167).

La Genisteina inibisce il cancro umano della mammella (1168).

Parecchi ingredienti di erbe medicinali cinesi sono attualmente sotto studio per l’epatocarcinoma umano (1169).

Molte piante alimentari, presenti nelle diete di tanti popoli, presentano interessanti caratteristiche mediche (1149-1153).





Altri dati:

Curcumina induce apoptosi sul cancro polmonare (1133); è contenuta nella Curcuma longa e Curcuma zedoaria; la Curcuma zedoaria, attualmente sperimentata in vitro sulla sola leucemia (690), era già menzionata da Castore Durante fin dal 1617; la curcumina è attiva anche su metastasi (1161).



Resveratrolo (1162), contenuto nella Polygonum cuspidatum, Vitis vinifera e anche nella Yucca schidigera (1118) che è caratterizzato da attività apoptotica (1121,1148), e da proprietà di anti-angiogenesi (695).



Il Partenolide lattone sesquiterpene, presente in molte piante, induce apoptosi in molti tumori, con deplezione of Glutatione, attivazione delle Caspasi 7,8,9, over-espressione di GADD153, un gene anticancro, e susseguente apoptosi (701).



Citrus species (Mandarino, Arancia, Pompelmo, Limone, Cedro, Bergamotto…) inducono apoptosi in vari tipi di cancro, mediante beta Criptoxantina ed Esperidina (1063). Si vogliono però proibire le utilizzazioni commerciali di questi estratti, proibendo per Legge dosi elevate di Esperidina e di altre sostanze come ad esempio la Sinefrina: si riporta il Decreto Ministeriale del 25 luglio 2002 in merito alle “Disposizioni specifiche per ingredienti erboristici”:“Citrus aurantium: l’apporto giornaliero di Sinefrina con le quantità d’uso indicate non deve essere superiore a 30 mg corrispondenti a circa 800 mg di Citrus aurantium con un titolo del 4% di tale sostanza”…..



Dal Vietnam, la moderna ricerca scientifica ha comprovato la tradizione popolare locale per la Caesalpinia sappan, il Coscinium fenestratum, l’Eurycoma longifolia, l’Hydnophytum formicarum, lo Streptocaulon juventas (provati sull’adenocarcinoma della cervice umana, sull’adenocarcinoma polmonare, e sul melanoma (710).



Esistono molte altre piante, tutte raccolte in particolari estratti ad uso terapeutico, non solo come piante a potenziale uso apoptotico o psudo-apoptotico, ma anche come piante immuno-stimolanti (cap.4), e/o ad azione anti-ossidativa (vedi: www.lecurenaturali.com ).

Si riportano, a titolo d’esempio, in fondo alla presente, un breve lavoro scientifico in PDF sul Germanio organico: particolare vitamina contenuta soprattutto nell’Allium species, e i cui effetti sono riferiti su un caso guarito di cancro polmonare, caso riportato dalla rivista scientifica “Chest”(269).

Il Germanio organico ha dimostrato anche in altri lavori scientifici la sua efficacia contro i tumori (107, 110, 119, 139, 174, 193, 237, 249, 269, 336, 357, 386, 399, 440, 441, 460, 476), analogamente al Selenio organico (79, 108, 112, 129, 133, 136, 143, 156. 228, 229, 276, 338, 339, 364, 367, 404, 405, 407, 443, 452, 458, 501, 510, 511, 1155), alla vitamina A (1, 3, 10, 13, 14, 17, 18, 23, 24, 28, 34, 35, 36, 45, 56, 59, 69, 73, 76, 94, 92, 93, 100, 106, 111, 120, 121, 129, 128, 131, 137, 138, 137, 138, 165, 187, 200, 202, 203, 208, 209, 212, 213, 214, 216, 218, 222, 235, 255, 256, 257, 263, 264, 265, 266, 280, 282 286, 287, 288, 298, 303, 304, 305, 307, 313, 315, 322, 324, 325, 326, 334, 338, 340, 341, 347, 348, 352, 354, 362, 363, 365, 382, 383, 385, 390, 398, 402, 404, 405, 409, 410, 420, 425, 426, 427, 445, 446, 447, 448, 454, 457, 461, 463, 468, 469, 470, 471, 473, 477, 478, 488, 493, 508, 512), alla vitamina C (25, 33, 47, 54, 83, 91, 122, 129, 181, 197, 202, 218, 244, 246, 270, 299, 311, 335, 339, 367, 404, 405, 414, 415, 416, 496, 489, 510, 511), alla vitamina D (28, 157, 160, 188, 208, 209, 231, 240, 246, 254, 302, 323, 479, 489), alla vitamina E (6, 19, 20, 30, 45, 91, 95, 112, 125, 129, 142, 165, 167, 190, 202, 228, 229, 246, 261, 280, 332, 404, 405, 452, 494). In merito a queste vitamine naturali vi è una ricca casistica di documentazione scientifica sulle varie e diversificate azioni di tali vitamine contro i tumori, che non riguardano soltanto l’apoptosi.



Sulla base delle recenti scoperte d’induzione apoptosica dei semi di Momordica charantia (Cocomero d'Africa) (639), particolare interesse è attualmente rivolto anche ai semi di altre piante come l’ Helianthus annuus (Girasole), ai semi di Citrus paradisi (Pompelmo), ai semi di Cucumis melo (Melone), ai semi di Cucumis sativus (Cetrioli), ai semi di Citrullus vulgaris (Cocomero, Anguria, Melone rosso), ai semi di Solanum lycopersicum (Pomodoro), ai semi di Solanum melongena ( Melanzana), ai semi di Rubus idaeus (Lampone) ai semi di Actinidia chinensis (Kiwi), ai semi di Citrus aurantium (Arancio), ai semi di Vitis vinifera. Ma è estremamente grave il fatto che le grandi aziende semeniere OGM stiano immettendo sul mercato agricolo mondiale gli stessi frutti privi però di semi e/o deprivati di vitamine naturali, in particolare: Cucumis melo, Citrus limonum, Citrullus vulgaris, Solanum lycopersicum, Vitis vinifera.

Fonte: http://www.procaduceo.org/it_schede/0_tumori/0_ricercatori/0_nacci/testi_nacci/piante_che_fanno_suicidare_il_cancro.htm

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